Linux on Olivetti Extrema 5000

Versione 1.0
Autore: Maruti Cristiano cmaruti<at>gmail<dot>com

Introduzione

Prima di cominciare

Si parte!

Partizionamento

Installazione del sistema

Prime Configurazioni

Configurare X

Configurare i permessi

Configurare le periferiche

Configurare la rete

Configurare il Modem


Introduzione

Questo documento vuole raccontare la mia esperienza nell'installazione del sistema operativo del pinguino su questa macchina. La distribuzione che ho utilizzato e' la Slackware 9.
La lettura di questo documento puo' essere un buon punto di partenza anche per l'installazione di altre distribuzioni (es. Mandrake, RedHat, ...) che al piu' risulteranno meno complicate di quella da me presa in esame, restando essenzialmente Slackware una distribuzione "Old School" adatta ad un utente magari non proprio alle prime armi.
Per aiutarmi a scrivere questo documento faro' uso di un testo pubblicato sul numero di "Linux & C" riguardante l'nstallazione del sistema Slackware.
Non pretendo di essere un esperto di Linux. Si prega l'attento lettore di voler contattare l'autore per qualsiasi errore presente nel testo.

Prima di cominciare

Durante l'installazione di diverse distribuzioni sulla macchina in esame, il maggior numero di problemi veniva generato passando dalla modalita' testuale a quella grafica. Questo problema e' dovuto essenzialmnete ad un bug del BIOS che non permetteva di gestire correttamente la quantita' di memoria di sistema da condividere con quella grafica. Questo problema viene risolto con le versioni del BIOS successive alla 1.00. Riporto l'ultima versione disponibile sul sito al momento della stesura e vi rimando qui se volete scaricare il file. Prima di iniziare, quindi, verificate che la versione del vostro BIOS sia superiore alla 1.00.
Una volta aggiornato il BIOS, se necessario, passiamo a selezionare come dispositivo di boot il lettore cd-rom attraverso il menu' xxxxxxx.

Si parte!

Inseriamo il cd di Slackware nel lettore e attendiamo il boot. La prima schermata ci richiedera' di selezionare un kernel da avviare; noi premiamo invio caricando il kernel di default. Una volta completata la procedura di boot, il sistema ci chiedera' se vogliamo cambiare mappa alla tastiera; noi confermiamo e selezioniamo qwerty/it.map per la tastiera italiana.
Usciamo dal menu' premendo 1 e loggiamoci come root (nessuna password viene richiesta a questo login). Adesso passiamo all'installazione vera e propria.

Partizionamento

Il partizionamento e' da sempre una delle parti piu' delicate dell'installazione del sistema. Slackware e' pensata per un sistema che sia gia' stato partizionato o che abbia dello spazio libero su disco. Se non avete spazio libero, dovrete utilizzare utility come FIPS, Partition Magic o lo stesso Disk Drake di Mandrake per ridimensionare le partizioni esistenti e creare dello spazio. Il mio consiglio e' questo: se avete abbastanza dimistichezza con il tool fdisk non avete bisogno dei miei consigli e potete saltare pari pari le righe seguenti; se, al contrario, non sapete nemmeno cosa sia, vi conviene affidarvi a tool grafici sotto Windows (come Partition Magic) e creare direttamente da li spazio per il sistema. Tanto che ci siete vale la pena perdere due minuti e creare direttamente la partizione di root formattata come ext2 o ext3 (non penso sia posibile ReiserFS) ed una partizione di swap (Linux Swap). Si consiglia nel caso voleste compiere un'installazione completa di liberare circa 2GB di spazio su disco. Per la partizione di swap si consiglia di non eccedere sopra i 300Mb, ma qui il discorso cambia da sitema a sistema...
Vediamo le istruzioni di base per utilizzare fdisk:

# fdisk /dev/hda

Ovviamente, se volete installare Slack su un disco diverso dal master sul primo canale IDE, dovrete cambiare /dev/hda in maniera consona.
Premiamo m per avere un elenco dei comandi utilizzabili. Il primo comando che ci servira' sara' p, che scrive a schermo la tabella delle partizioni corrente.
Una volta presa coscienza della struttura attuale, potremo modificarla con d (per cancellare una partizione) ed n (per aggiungere una partizione nuova).
Premiamo n per aggiungere una nuova partizione e poi p per specificare che vogliamo una partizione primaria. Ci verra' chiesto il "numero" da assegnare alla partizione. Se non abbiamo altre partizioni, assegneremo 1, se abbiamo gia' una partizione, assegneremo 2 e cosi' via. Il passo successivo e' quello di specificare un cilindro d'inizio; limitiamoci a premere [invio] per accettare il default. Ora ci viene chiesta la dimensione: per creare una partizione di 3GB, scriviamo +3000M.
Se tutto e' andato bene, fdisk non segnalera' nessun errore e tornera' al prompt.
Ora diamo di nuovo p per assicurarci che la modifica sia avvenuta correttamente.
Per creare altre partizioni (ad esempio quella di swap, per cui dovremo anche cambiare il "type" a "Linux Swap"), bastera' ripetere queste operazioni; una volta terminato di partizionare, dovremo scrivere w per indicare a fdisk di scrivere la tabella delle partizioni su disco.
Se tutto e' andato bene, ci troveremo al prompt dell'installazione di Slack, pronti per cominciare l'installazione dei pacchetti.

Installazione del sistema

Ora che abbiamo creato lo spazio necessario per installare il sistema possiamo passare ad analizzare l'installazione del sistema.
Digitiamo dal prompt setup. Ci si presentera' un menu' semigrafico. Per prima cosa, dovremo attivare la partizione di swap che abbiamo predcedentemente creato, utilizzando fdisk (o chi per lui), selezionando la voce ADDSWAP. Ci verra' ora chiesto di selezionare la partiione "TARGET" su cui installare il sitema. Selezioniamo una delle partizioni precedentemente create e diamo invio (questa partizione sara' la nostra partizione di root /). E' anche possibile montare altre partizioni assegnandole manualmente un mount point in modo che vengano aggiune al file fstab. Ci verra' successivamente richiesto che filesystem utilizzare per ogni partizione che abbiamo deciso di utilizzare. Le partizioni fra cui potrete scegliere sono: Ext3, ReiserFS ed Ext2.
Personalmente, vi consiglio di utilizzare il ReiserFS che si e' dimostrato molto veloce, visto l'implementazione mediante alberi bilanciati, e soprattutto sicuro dato il journaling.
Dopo un'attesa piu' o meno lunga (necessaria alla creazione del filesystem sul disco), l'installazione ci informera' che la partizione e' stata formattata ed aggiunta all'fstab (il file che imposta le partizioni da montare all'avvio). Il passo successivo e' la selezione del SOURCE, ovvero la sorgente da cui recuperare i pacchetti necessari per l'installazione. Selezioniamo Slackware CDROM e diamo l'ok per l'auto-probe che identifichera' la nostra unita' cd (o dvd) e ci informera' dell'avvenuto riconoscimento.
A questo punto, dovremo fare una prima "sgrossatura" dei pacchetti da installare: Slackware ci presentera' le cosidette "series" in un menu. Ogni "serie" ha un box a sinistra che indica se e' selezionata o meno. Se il box ha una "X" al suo interno, la serie e' selezionata per l'installazione, altrimenti no.
Per aggiungere o togliere una serie bastera' spostarcisi sopra e premere la barra spaziatrice. Una volta confermata la nostra selezione, potremo passare alla sezione INSTALL in cui faremo una seconda selezione, piu' raffinata, dei pacchetti. Se non volete perdere tempo a scegliere cosa installare o meno, potrete semplicemente selezionare la voce "full" dal menu: verra' installato tutto. Con gli altri tipi di selezione, potrete avere un controllo piu' accurato sui pacchetti da installare. La voce "newbie" propone una sequenza piu' lunga, in quanto vengono mostrate le informazioni dettagliate di tutto il pacchetto, le voci "menu" ed "expert" permettono un buon controllo sui pacchetti ed una procedura piu' snella: si selezionano i pacchetti come abbiamo visto nella sezione SELECT. Terminata la selezione e l'installazione dei pacchetti, entreremo nella fase finale di configurazione del sistema. Ci verra' chiesto quale kernel installare; se non abbiamo avuto problemi, possiamo lasciare il default ("use a kernel from the Slackware CD") e selezionare l'immagine con cui abbiamo fatto il boot. (ovvero ibare)

Prime Configurazioni

Terminati questi passaggi, si puo' passare alla configurazione del sistema. Potrete configurare il modem, i font di default della console ed installare LiLO. Il passo successivo permette di configurare le opzioni per il framebuffer in console (colori, risoluzione).
Configurato il framebuffer, vi verra' chiesto se volete passare dei parametri particolari al kernel al boot (per esempio per la memoria, l'emulazione SCSI, etc.) tramite LiLO ed anche la "destinazione" del LiLO (MBR probabilmente e' la scelta migliore).
Veniamo ora alla configurazione della rete: dovrete immettere il nome host del vostro pc, il dominio della rete locale, l'ip e la netmask, il gateway ed il server DNS. Se avete installato Sendmail, ora potrete fare una semplice configurazione di base.
Segue la configurazione della TimeZone (andra' bene EUROPE/Rome) e del wm di default.
A questo punto, dovrete impostare la password di root: sceglietela accuratamente e, se temete di dimenticarla, segnatevela! Dovrete scriverla due volte (la seconda e' per conferma).

Configurare X

Una volta terminata l'installazione passiamo ad esaminare un po la configurazione del server grafico X.
Come gia' scritto in precedenza i maggiori problemi con la configurazione della scheda grafica risentivano di un problema nel BIOS e quindi non ci dovrebbero essere ulteriori problemi a creare una configurazione funzionante.
Digitiamo xf86cfg se desideriamo utilizzare un tool grafico pre generare la nostra configurazione, oppure xf86config in caso vogliamo utilizzae un front-end testuale. Per entrambi i casi i dati sono i seguenti:

- Scheda video: SiS630;
- Server video: SiS;
- Frequenza orizzontale: ;
- Frequenza verticale: ;
- Layout tatiera: it;
- Mouse: /dev/psaux (nel caso di mouse PS/2);

Nel caso non vogliate perdere minnuti con la configurazione vi fornisco qui un file di configurazione preconfezionato che dovrete copiare nella directory /etc/ accedendo alla macchina come root o passando ad esso tramite il comando su. Per far si che il sistema venga avviato in modalita' grafica e' sufficiente cambiare la segunete riga del file /etc/inittab:
...
# Default runlevel. (Do not set to 0 or 6)
id:5:initdefault
...

Configurare i permessi

Prima di procedere con altre configurazioni e' bene configurare propriamente alcuni permessi per rendere l'uso del sitema piu' flessibile agli usi di un utente comune. Infatti Slackware di default si presenta abbastanza sicura e non permette ad utenti non privilegiati azioni che potrebbere risultare utili. (es. mount di cd-rom) Per questo e' necessario mettere mano ad alcuni file. Iniziamo da /etc/fstab. Modificare le righe /dev/cdrom e /dev/fd0 come segue:
...
/dev/cdrom       /mnt/cdrom       iso9660     noauto,owner,ro,user  0   0
/dev/fd0         /mnt/floppy      auto        noauto,owner,user     0   0
...
Fatto cio' lancimo il comando chmod 666 hdc. Per eseguire questi comandi e' sempre necessario essere superuser.

Configurare le periferiche

La maggior parte dell'hardware del vostro pc verra' rilevato e configurato automaticamente. Nonostante cio' si rendono necessarie alcuni piccoli ritocchi per avere una buona configurazione. Inanzitutto verificate l'hardware che e' stato rilevato sulla vostra macchina mediante il comando lscpi dopo esservi loggati come root. L'output presentato dovrebbe essere molto simile a quello presentato qui sotto:
00:00.0 Host bridge: Silicon Integrated Systems [SiS] 630 Host
00:00.1 IDE interface: Silicon Integrated Systems [SiS] 5513 [IDE] (rev d0)
00:01.0 ISA bridge: Silicon Integrated Systems [SiS] 85C503/5513
00:01.1 Ethernet controller: Silicon Integrated Systems [SiS] SiS900 10/100 Ethernet (rev 80)
00:01.2 USB Controller: Silicon Integrated Systems [SiS] SiS7001 USB Controller (rev 07)
00:01.3 USB Controller: Silicon Integrated Systems [SiS] SiS7001 USB Controller (rev 07)
00:01.4 Multimedia audio controller: Silicon Integrated Systems [SiS] SiS PCI Audio Accelerator (rev 01)
00:01.6 Modem: Silicon Integrated Systems [SiS] Intel 537 [56k Winmodem] (rev a0)
00:02.0 PCI bridge: Silicon Integrated Systems [SiS] SiS 530 Virtual PCI-to-PCI bridge (AGP)
00:03.0 CardBus bridge: O2 Micro, Inc. OZ6812 Cardbus Controller (rev 05)
01:00.0 VGA compatible controller: Silicon Integrated Systems [SiS] SiS630 GUI Accelerator+3D (rev 02)
Vediamo ora di sistemare qualche file di configurazione. Una volta diventati root, entriamo nella cartella /etc/rc.d. Questa cartella contiene gli script di avvio del sitema. Editiamo innanzitutto il file rc.modules. Scorrendo il file dobbiamo trovare una riga che si presenta come di seguito:
#### APM support ###
# APM is a BIOS specification for saving power using several different
# techniques. This is mostly useful for battery powered laptops.
#/sbin/modprobe apm
Decommentiamo, togliendo l'asterisco, la riga /sbin/modprobe apm per attivare il supporto apm.
rocedimento identico da effettuare per attivare il supporto per l'AGP. La riga da decommentare e' la seguente:
### AGP (Accelerated Graphics Port) GART support ###
...
#/sbin/modprobe agpgart
Se avete intenzione di utilizzare un mouse USB, non e' il mio caso, si rendera' necessario anche decommentare le seguenti righe:
### USB Host Controllers:
# Universal Host Controller Interface (Intel standard):
/sbin/modprobe usb-uhci
# Universal Host Controller Interface (alternate JE):
/sbin/modprobe uhci
# Open Host Controller Interface (Compaq/Microsoft/National standard):
/sbin/modprobe usb-ohci
                                                                                
### USB device support:
...
/sbin/modprobe hid
Per completare la configurazione dell'hardware e' necesario settare alcuni alias di device all'interno del file modules.conf all'interno della directory /etc. Le righe da inserire sono le seguenti:
alias parport_lowlevel parport_pc
alias eth0 sis900
alias usb-controller usb-ohci
alias sound-slot-0 trident
Terminati questi passaggi tutto l'hardware della macchina dovrebbe essere correttamente configurato.

Configurare la rete

Passiamo ora a configurare la rete. Il file da modificare rc.inet1 e si trova all'interno della cartella /etc/rc.d. Editiamolo mediante un editor di testi (tipo vi). Questo file ci premette di assegnare un indirizzo IP statico alla nostra macchina oppure di ricevere l'indirizzo da un server DHCP. Nel caso non disponessimo di un Server DHCP sul nostro segmento di rete dobbiamo configurare le seguenti righe:
# Edit these values to set up your first Ethernet card (eth0):
IPADDR="192.168.0.69"  # REPLACE with YOUR IP address!
NETMASK="255.255.0.0"   # REPLACE with YOUR netmask!
Contrariamente per abilitare il supporto DHCP dobbiamo decommentare le seguneti righe.
# Or, uncomment the following lines to set up eth0 using DHCP:
USE_DHCP=yes
# If your provider requires a DHCP hostname, uncomment and edit below:
DHCP_HOSTNAME="CCHOSTNUM-A"
Inoltre, questo vale nel caso in cui utilizziamo un indirizzo statico, ci e' data la possibilita di configurare il Gateway predefinito (solitamente questo e' l'indirizzo di un router). Nel caso utilizziamo il DHCP lasciamo commentata questa riga. Lasciamo invece invariate le righe seguenti.
Per controllare la corretta configurazione eseguiamo il comando, come superuser, /etc/rc.d/./rc.inet1 restart. Se non abbiamo commesso errori la nostra scheda di rete sara' correttamente configurata. Possiamo convincerci di cio' eseguendo il comando ifconfif -a; l'ouput presentato sara' simile al seguente:
eth0      Link encap:Ethernet  HWaddr 00:A0:CC:C0:49:8C
          inet addr:192.168.0.69  Bcast:192.168.255.255  Mask:255.255.0.0
          UP BROADCAST MULTICAST  MTU:1500  Metric:1
          RX packets:0 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:3 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:100
          RX bytes:0 (0.0 b)  TX bytes:126 (126.0 b)
          Interrupt:11 Base address:0xd000
 
lo        Link encap:Local Loopback
          inet addr:127.0.0.1  Mask:255.0.0.0
          UP LOOPBACK RUNNING  MTU:16436  Metric:1
          RX packets:5 errors:0 dropped:0 overruns:0 frame:0
          TX packets:5 errors:0 dropped:0 overruns:0 carrier:0
          collisions:0 txqueuelen:0
          RX bytes:436 (436.0 b)  TX bytes:436 (436.0 b)

Configurare il Modem

Questa e' forse la parte piu' macchinosa di tutta la configurazione della macchina e richiede un po di tempo per la compilazione dei driver del modem. Comunque non lasciatevi scoraggiare...se c'e' l'ho fatta io ce la possono fare tutti!.
Il fatto e' che ci troviamo ad avere sulla nostra macchina un cosidetto winmodem, ovvero un modem che emula via software alcune funzioni che dorebbero essere eseguite via hardware. Questo fa risparmiare sul costo dell'hardware ma crea qualche grattacapo a tutti gli amanti del pinguino. Innanzitutto procuriamoci la versione piu' aggiornata dei driver del modem sul sito del produttore (www.smlink.com). Se volete, trovate una versione dei driver qui.
Estraiamo i file in una directory ed editiamo il file Makefile. Questo procedimento si rende necessario solo per la Slackware. Coloro stessero installando una diversa distribuzione (RedHat, Mandrake) possono tranquillamente saltare a pie pari questi passaggi.
Modifichiamo le seguenti righe all'interno del file:
# Path to your kernel's includes
ifndef KERNEL_INCLUDES
 KERNEL_INCLUDES:= /usr/src/linux/include
endif
...
ifndef MODVERSIONS_FLAGS
 MODVERSIONS_FLAGS= -DMODVERSIONS --include /usr/include/linux/modversions.h
endif
Fatto cio' lanciamo il comando make seguito dal comando make install-amr (quest'ultimo lanciato da root)
Per finire non ci rimane che inserire all'interno del file modules.conf all'interno della directory /etc la seguente riga:
options slmdm country=ITALY

(P.S. Notate che sono state aggiunte dall'installazione alcune righe)
Ora non ci resta che configurare la nostra connessione ad Internet. Per fare cio' ci viene incontro pppsetup. Lanciamo, come root, il comando pppsetup. Questo programma ci guidera' passo passo nella configurazione del nostro script di connessione. Una volta terminati i vari passi, bisogna editare il file pppscript nella caretella /etc/ppp e commentare la seguente riga:
ABORT "NO DIALTONE"
Per lanciare la connessione vi bastera' lanciare il comando ppp-go e per chiuderla ppp-stop.